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FIMIGroup Outlook 2018/2019

19/07/2018

E’ proseguita con una nuova acquisizione la crescita di FIMIGroup. L’azienda di base a Viganò (Lc) ha infatti vinto il tender per Selema, azienda italiana fondata nel 1980, leader nella progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento di nastri di materiali non-ferrosi, con particolare specializzazione sull’alluminio.

«Anche questa acquisizione rappresenta un passo importante per la nostra strategia di crescita del gruppo - spiega l’ad Antonio Pensotti -. Proseguiamo sulla strada dell’eccellenza qualitativa in cui si sono collocati anche la precedente acquisizione di Sacma e l’apertura della filiale tedesca FIMI GmbH. Passaggi che ora stanno dando i risultati auspicati».

Dopo un 2017 soddisfacente sul fronte dell’Ebitda, ma con un fatturato ancora zavorrato dal recente passato poco brillante, il 2018 si candida ad essere l’anno del rilancio, con una crescita di fatturato che si colloca nell’ordine del 35% - 40% e con la concreta possibilità di raggiungere se non superare la quota 45 milioni di euro.

«Da un approccio del mercato “attendistico” - prosegue Pensotti - ci siamo mossi in maniera più proattiva verso i clienti, rimarcando la ferma volontà di continuare a produrre impianti di qualità, per performance e tecnologia; se non addirittura aumentandola, alla luce dei progetti di automazione a cui stiamo lavorando.

I risultati positivi che stiamo riscontrando nel 2018 confermano quanto di buono fatto finora, vero è che il nostro portafoglio ordini è già proiettato al 2019; inoltre la congiuntura positiva del mercato dopo il taglio degli investimenti imposto dalla crisi del 2008, sta aiutando le aziende a rinnovare o aumentare il proprio parco macchine».

Alla crescita del gruppo un contributo decisamente positivo lo ha dato anche l’apertura della filiale tedesca FIMI GmbH, di base ad Hagen e specializzata soprattutto nel Service e nella manutenzione di impianti.

«Sin dall’annuncio della sua apertura – aggiunge Pensotti – abbiamo avuto un immediato riscontro da parte dei principali produttori siderurgici del mercato tedesco. Che conoscevano molto bene il marchio FIMI, ma che auspicavano una presenza più diretta sul territorio. Un interesse che è già stato tradotto in opportunità di lavoro che pensiamo possa essere solo l’inizio di un trend crescente».

Tornando all’acquisizione di Selema, per FIMIGroup ha rappresentato un passaggio importante, anche nell’ottica di un incremento diversificato del proprio range di prodotti. Gli spessori trattati dagli impianti Selema si collocano nella gamma 10 µm – 4 mm per tutta la varietà di leghe trattate.

«Questa acquisizione – spiega il Direttore Tecnico del gruppo, Ing. Giulio Magnani – ci permette di aumentare le competenze sia nel campo della lavorazione dei fogli sottili di alluminio, ma anche di tutte quelle tecnologie complementari di cui Selema è sempre stata ai vertici. L’azienda ha sviluppato, brevettato, prodotto e messo a regime impianti ad elevatissimo contenuto tecnologico, vero e proprio file sorgente tecnico della linee di tensospianatura e le linee di sgrassaggio tutt’ora uniche al mondo per la loro gamma e performance di produzione. Nonostante questa unicità, la grande professionalità tecnica all’interno di FIMIGroup ha la possibilità di integrare in brevissimo tempo questo nuovo know-how, e di poterlo offrire sul mercato già da ora».

«La nostra strategia di sviluppo prosegue, e sempre con una sola parola d’ordine “qualità competitiva”. È in questa direzione che vanno tutte le azioni ed acquisizioni intraprese» conclude Pensotti.

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